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"VILLA PLINIANA" - TORNO

Costruita nel lontano 1577 dal conte Giovanni Anguissola governatore di Como.

Nel 1590 il nipote del governatore vendette la villa, pare per una cifra irrisoria, a Pirro Visconti Borromeo. La villa ospitò importanti personaggi fra cui Napoleone, Byron, Volta, Rossini. Fra luci ed ombre, fra rinascite repentine e lunghi periodi di abbandono e decadenza – celebre la denuncia dello stato di degrado in cui versava la villa da parte del poeta inglese Percy Bysshe Shelley - la proprietà della magione passò di mano varie volte nel corso dei secoli fino all’ultimo acquisto, nel 1983, da parte della “Società Pliniana” che nel maggio 2001 ha iniziato i lavori di restauro della villa tornasca, il cui interno è oggi tristemente spoglio. La famiglia Valperga, dopo la vendita del 1983, trasferì infatti altrove i preziosi arredi che abbellivano sale e stanze.
All’interno del cortile campeggia una statua di Nettuno - il dio greco del mare Posidone – quasi a ricordare la fama imperitura della fonte pliniana che continua a stupire nei secoli. L’antico splendore è però ancora testimoniato dagli artistici soffitti a cassettoni con le sottostanti fasce dipinte, dai pavimenti in mosaico con stemmi araldici, e dalla bellissima loggia dorica, dalla quale si gode una splendida vista sul primo bacino del Lario comasco.
La fonte intermittente della “Villa Pliniana”
Un fenomeno naturale che da secoli rende Torno conosciuto in tutto il pianeta. Protagonista del fenomeno è un’acqua sorgiva perenne che alimenta la famosa “Fonte Pliniana Intermittente” che si trova all’interno dell’omonima villa. Il suo nome deriva dal fatto che furono proprio Plinio il vecchio e Plinio il giovane a descriverla nelle loro opere. “Una fonte copiosa che sempre cresce e cala ogni ora”: così la descrive Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia”. A lungo gli esperti - tra cui alla fine del XV secolo Leonardo da Vinci - si arrovellarono sulla reale natura di questa fonte dal funzionamento oscuro e misterioso. secondo l’ipotesi moderna più plausibile sarebbe dovuta alla presenza di un sifone naturale in una cavità carsica. Quando l’acqua raggiunge all’interno della grotta una certa altezza, si scarica verso l’esterno. Diminuisce così la portata fino al successivo accumulo interno ed alla nuova tracimazione.

Indirizzo
via Cesare Poggi 29 - Torno (CO)
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